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Assicurazione Auto d'Epoca e Storiche

Premio fisso senza bonus-malus, bollo ridotto o azzerato, revisione ogni due anni: i vantaggi ci sono, ma passano tutti da un documento e da una distinzione che quasi nessuno spiega bene.

🏛️ Art. 60 Codice della Strada
📜 Certificato di Rilevanza Storica
💰 Bollo ridotto o esente
🔒 Premio fisso
🅿️ Deroghe ZTL

«Auto d'epoca» e «auto storica» non sono la stessa cosa

È la confusione più diffusa del settore, e ha conseguenze molto concrete: sbagliare categoria significa scoprire che la propria auto non può circolare, oppure pagare un bollo che non si dovrebbe pagare. La distinzione la fa l'articolo 60 del Codice della Strada, e non è una sfumatura terminologica.

🏛️ Veicoli d'epoca

  • Sono stati cancellati dal PRA
  • Destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati
  • Non sono adeguati ai requisiti richiesti per la circolazione
  • Iscritti in un elenco tenuto dal Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri
  • Circolano solo per manifestazioni e raduni autorizzati, con percorso e velocità stabiliti dall'autorizzazione

🚗 Veicoli di interesse storico e collezionistico

  • Restano iscritti al PRA
  • Iscritti a uno dei registri riconosciuti dalla legge
  • Circolano liberamente, se in possesso dei requisiti tecnici
  • Sottoposti a un regime di revisione con deroghe tecniche legate alla conservazione dell'originalità
  • Sono questi ad accedere alle polizze dedicate e alle agevolazioni sul bollo
Quindi: quando in giro si legge «assicurazione auto d'epoca» riferita a una macchina di trent'anni che gira normalmente su strada, il termine è usato in modo giuridicamente scorretto. Per il Codice della Strada quella è un'auto di interesse storico. Nel resto di questa guida usiamo il linguaggio comune, ma la differenza conta quando si compila un modulo.

I cinque registri riconosciuti dalla legge

L'articolo 60 comma 4 contiene un elenco tassativo: solo l'iscrizione a uno di questi enti fa di un veicolo un mezzo di interesse storico agli occhi dello Stato.

RegistroAmbitoNote
ASI — Automotoclub Storico ItalianoTutte le marcheIl più diffuso: oltre 350.000 appassionati e circa 350 club federati e affiliati. Autorità nazionale FIVA
Registro Italiano FIATMarcaRilascia certificazioni per i modelli del proprio marchio
Registro Storico LanciaMarcaIdem
RIAR — Registro Italiano Alfa RomeoMarcaQuota di ammissione per i nuovi soci: 150 €
Registro Storico FMIMotoRiguarda i motoveicoli, non le auto
ACI Storico non è in questo elenco, e qui casca quasi tutto il web. È un registro diverso, che non rilascia il certificato valido ai fini dell'articolo 60. Ha però una funzione precisa e utile: la sezione «Rilevanza Storica a fini fiscali» dà accesso alle agevolazioni sul bollo in quattro territori: esenzione totale in Lombardia e nella Provincia Autonoma di Trento, riduzione del 50% in Valle d'Aosta e Calabria. Il vantaggio pratico è che non richiede l'aggiornamento della carta di circolazione. Attenzione a non confondere i due piani: la tabella regionale più avanti descrive il regime ordinario, mentre questo è un canale alternativo e aggiuntivo — ecco perché alcune di quelle regioni vi compaiono come «bollo intero» pur offrendo un'agevolazione per questa via.

Come ci si iscrive e quanto costa

All'ASI non ci si iscrive direttamente: si passa sempre da un club federato. Il veicolo viene visionato dai Referenti Tecnici del club, e per alcuni certificati servono sessioni di verifica con i Commissari Tecnici Nazionali. Il requisito di base è un'anzianità di costruzione superiore ai 20 anni.

Sui costi va detta una cosa onesta: non esiste un tariffario nazionale pubblicato. La quota associativa ASI è di 41,32 € l'anno, e una delibera del Consiglio Federale stabilisce che la somma tra quota ASI e quota del club non può scendere sotto i 100 €. Per il certificato le stime pubbliche oscillano fra i 30 e i 100 € a seconda della fonte. L'unico modo per avere una cifra affidabile è chiederla al club a cui ci si vuole iscrivere.

Il Certificato di Rilevanza Storica

Il CRS è previsto dall'articolo 4 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 ed è l'unico certificato di storicità che lo Stato italiano riconosce ai fini della circolazione e della fiscalità. Lo rilasciano soltanto i cinque enti dell'articolo 60.

Requisiti

Più di 20 anni dalla costruzione + originalità + ottimo stato di conservazione

Il certificato consente anche la reimmatricolazione di veicoli già radiati.

Il passaggio che molti dimenticano: per ottenere il beneficio fiscale il CRS deve essere annotato sulla carta di circolazione. Averlo in tasca non basta. L'aggiornamento in Motorizzazione costa circa 30 € fra bollettini e diritti, ma l'intera pratica, dall'iscrizione al club all'annotazione finale, richiede in genere diversi mesi. Chi si affida a un'agenzia spende indicativamente fra i 200 e i 500 €.

Bollo auto: chi non paga, chi paga a metà, chi paga tutto

Oltre i 30 anni

L'esenzione dalla tassa automobilistica scatta dall'anno in cui il veicolo compie trent'anni dalla costruzione, per effetto dell'articolo 63 della legge 342/2000. È automatica: non serve iscriversi ad alcun registro né presentare domanda. Restano fuori i veicoli adibiti a uso professionale.

Al posto del bollo, se il veicolo circola su strade e aree pubbliche, si paga una tassa di circolazione forfettaria annuale, di importo modesto e variabile per regione. La ricevuta va tenuta a bordo.

Fra i 20 e i 29 anni

Qui la riduzione del 50% prevista dalla legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018) è subordinata a due condizioni: possedere il CRS rilasciato da uno dei cinque enti, e averlo fatto annotare sulla carta di circolazione. Non spetta ad autocarri, veicoli a uso professionale come taxi e NCC, né a veicoli intestati a società.

Ma la riduzione nazionale è solo metà della storia, perché la tassa automobilistica è un tributo regionale e ogni regione ha fatto scelte diverse.

RegioneFascia 20–29 anni
LombardiaTariffa agevolata 30 € auto / 20 € moto, esenzione per gli iscritti ai registri dell'art. 60
VenetoRiduzione ulteriore che si somma a quella nazionale — verificare presso la Regione, le fonti disponibili non concordano
Provincia Autonoma di BolzanoEsenti dai 20 anni, resta dovuta la tassa di circolazione
Toscana, Emilia-RomagnaTariffa agevolata
LazioBollo intero con sconto del 10% per gli iscritti ad ASI o FMI
BasilicataTassa di possesso a scaglioni per cilindrata
CampaniaBollo intero più forfettaria
Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta, P.A. TrentoBollo intero
Questa tabella va verificata, non copiata. Il quadro regionale cambia con ogni legge finanziaria locale, alcune amministrazioni stanno ancora deliberando e non esiste un elenco nazionale ufficiale che riepiloghi le scelte di tutte le regioni. Prima di dare per scontata un'agevolazione, controllate sul sito della vostra Regione o all'ACI provinciale. Sul Veneto, in particolare, le fonti disponibili non concordano fra loro.
Nessuna riforma nazionale è entrata in vigore nel 2026. Circolano articoli che annunciano una «nuova esenzione automatica nazionale» dal 1° gennaio 2026 senza citare alcuna norma: non trovano riscontro. Il quadro resta quello della legge 342/2000, della legge 145/2018 e delle singole leggi regionali.

Perché una storica costa meno da assicurare

La differenza sostanziale rispetto a una RC ordinaria è che la classe di merito non si applica. Il premio è fisso e non varia in funzione della sinistrosità: niente bonus-malus, niente peggioramento dopo un incidente con colpa.

La logica è semplice. Un veicolo storico percorre pochi chilometri l'anno, viene usato in condizioni scelte, è custodito con cura e chi lo guida ha in genere un profilo di rischio basso. Meno esposizione significa meno premio.

Ordine di grandezza

100–250 € l'anno per una RC base su veicolo a uso limitato

Per confronto, il premio medio RC Auto in Italia era di 423 € nel primo trimestre 2026, secondo la rilevazione IVASS. Attenzione però: su veicoli di valore collezionistico elevato, o se l'auto viene usata con frequenza, il premio sale anche in regime di premio fisso.

Confronto fra il premio di una RC base per auto storica a uso limitato, indicativamente fra 100 e 250 euro l'anno, e il premio medio nazionale della RC auto, pari a 423 euro nel primo trimestre 2026.
Il risparmio è reale ma non automatico: dipende dall'iscrizione ai registri, dai limiti d'uso dichiarati e dalla regione. Fonte IVASS per il premio medio nazionale, primo trimestre 2026.

I requisiti per accedervi

  • Età minima dell'intestatario: 23 anni, requisito ricorrente sul mercato italiano
  • Iscrizione a un registro riconosciuto, quasi sempre richiesta per la tariffa agevolata
  • Revisione in regola, con la periodicità biennale prevista per gli storici
  • Età del veicolo: varia molto da compagnia a compagnia. Alcuni prodotti partono da 40 anni, altri scendono a 20 in base a marca e modello
Si legge spesso che servono «obbligatoriamente» un secondo veicolo di uso quotidiano o la guida esclusiva, e che il limite chilometrico standard è di 3.000–6.000 km l'anno. Non sono requisiti di sistema. Sono clausole che alcune compagnie inseriscono e altre no: limiti di percorrenza, guida esclusiva, ricovero notturno in box. Vanno lette nel singolo contratto, non date per scontate. Esistono formule esplicitamente a chilometraggio, per esempio con tetto a 2.500 km l'anno.

Le formule collezione

Chi possiede più veicoli storici trova quasi sempre sconti progressivi: il secondo veicolo a metà premio, il terzo attorno al 30% del primo, e così a scendere. Alcuni contratti permettono di assicurare fino a venti auto storiche con un'unica polizza. Se avete più di un mezzo, chiedere una quotazione «garage» invece di polizze separate cambia sensibilmente il conto finale.

Dove si può davvero circolare

Il paradosso dei veicoli storici è che spesso sono proprio quelli che le limitazioni ambientali vorrebbero fermare: motori Euro 0, nessun catalizzatore, emissioni fuori scala. Le amministrazioni hanno quindi previsto deroghe, ma variano da comune a comune.

Milano, Area B e Area C

Anzianità del veicoloAccesso
Almeno 40 anni dalla prima immatricolazione, con CRSLibero
Fra 20 e 39 anni, con CRS25 giornate nel periodo 1° ottobre – 30 settembre
In entrambi i casi il veicolo va registrato sulla piattaforma Area B e il permesso va attivato prima di ogni singolo accesso. Diverse fonti secondarie indicano la soglia dell'accesso libero a 30 anni: è sbagliato, il Comune di Milano indica 40.

Requisiti tecnici per circolare

Il veicolo deve conservare le caratteristiche originarie di fabbricazione. Le verifiche riguardano frenatura, avvisatore acustico, silenziatori e scarichi, impianto di illuminazione e segnalazione visiva, pneumatici, sospensioni, vetri, retrovisori e campo di visibilità. Le cinture di sicurezza sono obbligatorie solo se il veicolo era predisposto in origine con i punti di attacco.

Per i veicoli d'epoca in senso stretto, cioè radiati dal PRA, la circolazione richiede un'autorizzazione specifica della Motorizzazione per la singola manifestazione, con foglio di via e targa provvisoria. La targa prova è un istituto diverso, riservato agli operatori del settore: non è un permesso a disposizione del collezionista privato.

FAQ — Assicurazione auto d'epoca e storiche

Qual è la differenza fra auto d'epoca e auto storica?

+
Per il Codice della Strada sono due categorie distinte. I veicoli d'epoca sono stati cancellati dal PRA, non sono adeguati alla circolazione e possono muoversi solo per manifestazioni autorizzate. I veicoli di interesse storico e collezionistico restano invece iscritti al PRA, sono iscritti a uno dei cinque registri riconosciuti e circolano liberamente. Nel linguaggio comune i due termini si usano come sinonimi, ma quando si compila un modulo o si chiede un'agevolazione la differenza conta.

Da quanti anni un'auto è esente dal bollo?

+
L'esenzione scatta dall'anno in cui il veicolo compie trent'anni dalla data di costruzione, per effetto dell'articolo 63 della legge 342/2000. È automatica e non richiede iscrizione a registri né domanda. Restano esclusi i veicoli adibiti a uso professionale. Se il veicolo circola su strade pubbliche resta però dovuta una tassa di circolazione forfettaria annuale di importo ridotto, che varia da regione a regione.

Per la riduzione del bollo fra 20 e 29 anni basta iscriversi all'ASI?

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No, non basta. Servono due cose insieme: il Certificato di Rilevanza Storica rilasciato da uno dei cinque enti riconosciuti, e l'annotazione di quel certificato sulla carta di circolazione. Molti si fermano al primo passaggio e poi scoprono di non aver diritto allo sconto. Va inoltre verificato cosa prevede la propria Regione, perché diverse amministrazioni non applicano alcuna agevolazione su questa fascia d'età.

ACI Storico vale come ASI?

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Non ai fini dell'articolo 60 del Codice della Strada: i registri riconosciuti sono cinque e ACI Storico non è fra questi, quindi non rilascia il CRS. Ha però una funzione propria attraverso la sezione «Rilevanza Storica a fini fiscali», che dà accesso alle agevolazioni sul bollo per i residenti in Lombardia, Valle d'Aosta, Calabria e Provincia Autonoma di Trento. Il suo vantaggio pratico è che non richiede di aggiornare la carta di circolazione.

Quanto costa assicurare un'auto storica?

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Indicativamente fra i 100 e i 250 € l'anno per una RC base su un veicolo a uso limitato, contro un premio medio nazionale RC Auto di 423 € rilevato dall'IVASS nel primo trimestre 2026. Il premio sale però con il valore del veicolo, con le garanzie accessorie e se l'auto viene usata con frequenza. Chi possiede più mezzi storici dovrebbe chiedere una quotazione collezione, dove il secondo veicolo costa in genere la metà del primo.

La polizza storica ha il bonus-malus?

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No, ed è la sua caratteristica principale. Il premio è fisso e non varia in funzione della sinistrosità: non c'è una classe di merito che migliora con gli anni senza incidenti né che peggiora dopo un sinistro con colpa. La contropartita è che l'accesso è subordinato ai requisiti della compagnia, e che alcune polizze impongono limiti di percorrenza o di guida da verificare nel contratto.

Serve avere una seconda auto per assicurare una storica?

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Non è un requisito generalizzato, contrariamente a quanto si legge spesso. È una clausola che alcune compagnie inseriscono e altre no, insieme ad altre condizioni possibili come la guida esclusiva, il ricovero notturno in box o un tetto ai chilometri annui. Vanno lette nelle condizioni della singola polizza: non esiste uno standard di mercato su questo punto.

Un'auto storica può entrare nell'Area B di Milano?

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Sì, ma a condizioni diverse secondo l'età. Con almeno 40 anni dalla prima immatricolazione e il Certificato di Rilevanza Storica l'accesso è libero. Fra i 20 e i 40 anni, sempre con CRS, sono concesse 25 giornate nel periodo che va dal 1° ottobre al 30 settembre. In entrambi i casi il veicolo va registrato sulla piattaforma dedicata e il permesso va attivato prima di ogni accesso.