«Auto d'epoca» e «auto storica» non sono la stessa cosa
È la confusione più diffusa del settore, e ha conseguenze molto concrete: sbagliare categoria significa scoprire che la propria auto non può circolare, oppure pagare un bollo che non si dovrebbe pagare. La distinzione la fa l'articolo 60 del Codice della Strada, e non è una sfumatura terminologica.
🏛️ Veicoli d'epoca
- Sono stati cancellati dal PRA
- Destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati
- Non sono adeguati ai requisiti richiesti per la circolazione
- Iscritti in un elenco tenuto dal Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri
- Circolano solo per manifestazioni e raduni autorizzati, con percorso e velocità stabiliti dall'autorizzazione
🚗 Veicoli di interesse storico e collezionistico
- Restano iscritti al PRA
- Iscritti a uno dei registri riconosciuti dalla legge
- Circolano liberamente, se in possesso dei requisiti tecnici
- Sottoposti a un regime di revisione con deroghe tecniche legate alla conservazione dell'originalità
- Sono questi ad accedere alle polizze dedicate e alle agevolazioni sul bollo
I cinque registri riconosciuti dalla legge
L'articolo 60 comma 4 contiene un elenco tassativo: solo l'iscrizione a uno di questi enti fa di un veicolo un mezzo di interesse storico agli occhi dello Stato.
| Registro | Ambito | Note |
|---|---|---|
| ASI — Automotoclub Storico Italiano | Tutte le marche | Il più diffuso: oltre 350.000 appassionati e circa 350 club federati e affiliati. Autorità nazionale FIVA |
| Registro Italiano FIAT | Marca | Rilascia certificazioni per i modelli del proprio marchio |
| Registro Storico Lancia | Marca | Idem |
| RIAR — Registro Italiano Alfa Romeo | Marca | Quota di ammissione per i nuovi soci: 150 € |
| Registro Storico FMI | Moto | Riguarda i motoveicoli, non le auto |
Come ci si iscrive e quanto costa
All'ASI non ci si iscrive direttamente: si passa sempre da un club federato. Il veicolo viene visionato dai Referenti Tecnici del club, e per alcuni certificati servono sessioni di verifica con i Commissari Tecnici Nazionali. Il requisito di base è un'anzianità di costruzione superiore ai 20 anni.
Sui costi va detta una cosa onesta: non esiste un tariffario nazionale pubblicato. La quota associativa ASI è di 41,32 € l'anno, e una delibera del Consiglio Federale stabilisce che la somma tra quota ASI e quota del club non può scendere sotto i 100 €. Per il certificato le stime pubbliche oscillano fra i 30 e i 100 € a seconda della fonte. L'unico modo per avere una cifra affidabile è chiederla al club a cui ci si vuole iscrivere.
Il Certificato di Rilevanza Storica
Il CRS è previsto dall'articolo 4 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 ed è l'unico certificato di storicità che lo Stato italiano riconosce ai fini della circolazione e della fiscalità. Lo rilasciano soltanto i cinque enti dell'articolo 60.
Requisiti
Il certificato consente anche la reimmatricolazione di veicoli già radiati.
Bollo auto: chi non paga, chi paga a metà, chi paga tutto
Oltre i 30 anni
L'esenzione dalla tassa automobilistica scatta dall'anno in cui il veicolo compie trent'anni dalla costruzione, per effetto dell'articolo 63 della legge 342/2000. È automatica: non serve iscriversi ad alcun registro né presentare domanda. Restano fuori i veicoli adibiti a uso professionale.
Al posto del bollo, se il veicolo circola su strade e aree pubbliche, si paga una tassa di circolazione forfettaria annuale, di importo modesto e variabile per regione. La ricevuta va tenuta a bordo.
Fra i 20 e i 29 anni
Qui la riduzione del 50% prevista dalla legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018) è subordinata a due condizioni: possedere il CRS rilasciato da uno dei cinque enti, e averlo fatto annotare sulla carta di circolazione. Non spetta ad autocarri, veicoli a uso professionale come taxi e NCC, né a veicoli intestati a società.
Ma la riduzione nazionale è solo metà della storia, perché la tassa automobilistica è un tributo regionale e ogni regione ha fatto scelte diverse.
| Regione | Fascia 20–29 anni |
|---|---|
| Lombardia | Tariffa agevolata 30 € auto / 20 € moto, esenzione per gli iscritti ai registri dell'art. 60 |
| Veneto | Riduzione ulteriore che si somma a quella nazionale — verificare presso la Regione, le fonti disponibili non concordano |
| Provincia Autonoma di Bolzano | Esenti dai 20 anni, resta dovuta la tassa di circolazione |
| Toscana, Emilia-Romagna | Tariffa agevolata |
| Lazio | Bollo intero con sconto del 10% per gli iscritti ad ASI o FMI |
| Basilicata | Tassa di possesso a scaglioni per cilindrata |
| Campania | Bollo intero più forfettaria |
| Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta, P.A. Trento | Bollo intero |
Perché una storica costa meno da assicurare
La differenza sostanziale rispetto a una RC ordinaria è che la classe di merito non si applica. Il premio è fisso e non varia in funzione della sinistrosità: niente bonus-malus, niente peggioramento dopo un incidente con colpa.
La logica è semplice. Un veicolo storico percorre pochi chilometri l'anno, viene usato in condizioni scelte, è custodito con cura e chi lo guida ha in genere un profilo di rischio basso. Meno esposizione significa meno premio.
Ordine di grandezza
Per confronto, il premio medio RC Auto in Italia era di 423 € nel primo trimestre 2026, secondo la rilevazione IVASS. Attenzione però: su veicoli di valore collezionistico elevato, o se l'auto viene usata con frequenza, il premio sale anche in regime di premio fisso.
I requisiti per accedervi
- Età minima dell'intestatario: 23 anni, requisito ricorrente sul mercato italiano
- Iscrizione a un registro riconosciuto, quasi sempre richiesta per la tariffa agevolata
- Revisione in regola, con la periodicità biennale prevista per gli storici
- Età del veicolo: varia molto da compagnia a compagnia. Alcuni prodotti partono da 40 anni, altri scendono a 20 in base a marca e modello
Le formule collezione
Chi possiede più veicoli storici trova quasi sempre sconti progressivi: il secondo veicolo a metà premio, il terzo attorno al 30% del primo, e così a scendere. Alcuni contratti permettono di assicurare fino a venti auto storiche con un'unica polizza. Se avete più di un mezzo, chiedere una quotazione «garage» invece di polizze separate cambia sensibilmente il conto finale.
Dove si può davvero circolare
Il paradosso dei veicoli storici è che spesso sono proprio quelli che le limitazioni ambientali vorrebbero fermare: motori Euro 0, nessun catalizzatore, emissioni fuori scala. Le amministrazioni hanno quindi previsto deroghe, ma variano da comune a comune.
Milano, Area B e Area C
| Anzianità del veicolo | Accesso |
|---|---|
| Almeno 40 anni dalla prima immatricolazione, con CRS | Libero |
| Fra 20 e 39 anni, con CRS | 25 giornate nel periodo 1° ottobre – 30 settembre |
Requisiti tecnici per circolare
Il veicolo deve conservare le caratteristiche originarie di fabbricazione. Le verifiche riguardano frenatura, avvisatore acustico, silenziatori e scarichi, impianto di illuminazione e segnalazione visiva, pneumatici, sospensioni, vetri, retrovisori e campo di visibilità. Le cinture di sicurezza sono obbligatorie solo se il veicolo era predisposto in origine con i punti di attacco.