Furto e incendio non coprono gli atti vandalici
Chi sottoscrive «furto e incendio» dà quasi sempre per scontato di essere coperto anche se gli rigano la fiancata o gli spaccano un finestrino in un parcheggio. Non è così, e la scoperta arriva al momento peggiore.
Atti vandalici ed eventi atmosferici sono garanzie autonome, vendute separatamente. L'IVASS le classifica come coperture distinte all'interno del ramo CVT, e nei fascicoli delle compagnie compaiono come articoli a sé: «eventi socio-politici» per il vandalismo, «eventi atmosferici» per grandine e caduta di alberi.
| Formula | Cosa comprende davvero |
|---|---|
| Incendio e furto (pacchetto) | Furto totale, furto parziale, tentato furto, rapina, incendio, esplosione, scoppio, fulmine |
| Solo furto totale (modulo economico) | Unicamente la sottrazione integrale del veicolo. Esclude espressamente atti vandalici e appropriazione indebita |
| Eventi socio-politici | Atti vandalici, scioperi, tumulti. Da acquistare a parte |
| Eventi atmosferici | Grandine, vento, caduta di alberi, alluvione. Da acquistare a parte |
| Cristalli | Rottura di parabrezza e finestrini. Da acquistare a parte |
L'indennizzo è il valore commerciale, non quello che avete pagato
È il secondo grande malinteso. L'indennizzo non si calcola sul prezzo d'acquisto né sulla somma dichiarata in polizza, ma sul valore commerciale del veicolo. Con un'avvertenza che quasi nessuno riporta: il momento di riferimento non è sempre lo stesso. La prassi prevalente è il valore al momento del sinistro, ma esistono contratti che ancorano l'indennizzo al valore concordato alla stipula o al rinnovo. Sono clausole diverse con effetti economici diversi, e l'unica risposta valida è quella scritta nelle vostre Condizioni di Assicurazione.
La regola
Un'auto pagata 25.000 € quattro anni fa può valerne 12.000 oggi. È su quella cifra che si ragiona — verificando però nel contratto a quale data il valore vada riferito.
E non tutte le compagnie usano lo stesso listino. Si dà per scontato che il riferimento sia sempre Eurotax, ma non è vero: alcuni fascicoli indicano esplicitamente il listino di Quattroruote. Prima di firmare vale la pena verificare quale fonte di quotazione cita il contratto, perché fra un listino e l'altro la differenza su un'auto di media età può essere di centinaia di euro.
Valore a nuovo
Alcune polizze offrono, nei primi mesi o anni di vita del veicolo, l'indennizzo al valore d'acquisto invece che al valore commerciale. È una garanzia aggiuntiva, con un limite temporale preciso e un costo: non è la regola.
Furto parziale e degrado
Se vi rubano solo dei componenti, sui pezzi sostituiti si applica in genere il degrado d'uso: la compagnia non paga il ricambio nuovo al prezzo pieno, ma decurta una percentuale legata all'età e all'usura del pezzo sostituito.
Scoperti e franchigie: dove si decide quanto incassate
Sono due cose diverse, e confonderle costa caro. La franchigia è un importo fisso in euro che resta a vostro carico. Lo scoperto è una percentuale del danno, spesso con un minimo garantito.
| Parametro | Valori ricorrenti sul mercato |
|---|---|
| Franchigie | Da 200 € a 1.250 €, con valori tipici a 250, 500 e 1.000 € |
| Scoperti | Dallo 0% al 20%, con valori tipici al 10% e al 15% |
| Combinazioni | Es. «10% con minimo 250 €» oppure «20% con minimo 1.000 €» |
| Riparazione fuori dalla rete convenzionata | Scoperto maggiorato fino al 20% |
Un esempio concreto
Con uno scoperto del 20% l'indennizzo scenderebbe a 9.600 €. Su un'auto di media cilindrata la differenza fra due polizze apparentemente simili vale più di quanto risparmiate sul premio in cinque anni.
L'antifurto satellitare e la trappola dell'inoperatività
Installare un dispositivo satellitare riduce il premio, e per alcuni modelli o in alcune zone la compagnia lo impone come condizione per assicurare il veicolo. Fin qui è noto.
Molto meno noto è che quelle stesse polizze contengono clausole di inoperatività: se al momento del furto il dispositivo risultava disattivato, non alimentato, non manutenuto o non regolarmente collegato alla centrale operativa, la garanzia non opera. Il canone del servizio va tenuto attivo, e la batteria del dispositivo pure.
Cosa fare, e un errore che non è quello che credete
- Denuncia alle forze dell'ordine. Può presentarla il proprietario o chiunque altro
- Avviso alla compagnia. L'articolo 1913 del Codice Civile prevede tre giorni, ma è un termine derogabile: molti contratti ne fissano uno più lungo, e in quel caso vale quello
- Annotazione di perdita di possesso al PRA: sospende il bollo, ma non è una radiazione e la proprietà resta vostra
- Documentazione: libretto, chiavi, eventuale certificato dell'antifurto
Se l'auto viene ritrovata
Cambia tutto a seconda del momento. Se il ritrovamento avviene prima della liquidazione, l'indennizzo si riduce ai soli danni subiti dal veicolo. Se avviene dopo il pagamento, in genere il veicolo passa alla compagnia, che vi ha già corrisposto il valore pieno; molti contratti vi lasciano però la facoltà di riprendervi il mezzo restituendo integralmente l'indennizzo. Le condizioni contrattuali disciplinano il caso in modo diverso da una compagnia all'altra: è un articolo che vale la pena leggere prima.
Quanto si ruba in Italia, e quanto si ritrova
Il quadro nazionale
Sono i dati riferiti al 2024, elaborati su base ministeriale. Meno di un veicolo rubato su due torna al proprietario, e non sempre in condizioni utilizzabili.
Sulla diffusione delle coperture, i dati IVASS riferiti al 2024 dicono che il 53% delle polizze RC auto ha almeno una garanzia accessoria attiva, ma solo il 27,2% ha il furto e il 31,4% l'incendio. Cioè: più di sette automobilisti su dieci, in caso di furto, non hanno alcuna copertura.
Il premio dipende soprattutto da tre fattori, e i primi due pesano in misura paragonabile: la provincia di residenza e il valore del veicolo, cui si aggiunge la presenza e il tipo di antifurto. Un'indicazione onesta sul costo non è possibile in astratto, perché la forbice fra Nord e Sud e fra utilitaria e SUV è troppo ampia per una media che significhi qualcosa.