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Polizza Furto e Incendio Auto

Non copre gli atti vandalici, non rimborsa quello che avete pagato l'auto e può non intervenire se l'antifurto era spento. Tre cose che stanno scritte nel contratto e che quasi nessuno legge prima.

🚗 Furto totale e parziale
🔥 Incendio ed esplosione
📉 Valore commerciale
📡 Antifurto satellitare
⚖️ Scoperti e franchigie

Furto e incendio non coprono gli atti vandalici

Chi sottoscrive «furto e incendio» dà quasi sempre per scontato di essere coperto anche se gli rigano la fiancata o gli spaccano un finestrino in un parcheggio. Non è così, e la scoperta arriva al momento peggiore.

Atti vandalici ed eventi atmosferici sono garanzie autonome, vendute separatamente. L'IVASS le classifica come coperture distinte all'interno del ramo CVT, e nei fascicoli delle compagnie compaiono come articoli a sé: «eventi socio-politici» per il vandalismo, «eventi atmosferici» per grandine e caduta di alberi.

FormulaCosa comprende davvero
Incendio e furto (pacchetto)Furto totale, furto parziale, tentato furto, rapina, incendio, esplosione, scoppio, fulmine
Solo furto totale (modulo economico)Unicamente la sottrazione integrale del veicolo. Esclude espressamente atti vandalici e appropriazione indebita
Eventi socio-politiciAtti vandalici, scioperi, tumulti. Da acquistare a parte
Eventi atmosfericiGrandine, vento, caduta di alberi, alluvione. Da acquistare a parte
CristalliRottura di parabrezza e finestrini. Da acquistare a parte
Una precisazione utile: la garanzia furto e incendio può essere stipulata con una compagnia diversa da quella della RC auto, e in un momento qualsiasi. Non siete vincolati a comprarla dove avete la responsabilità civile.
Sull'incendio c'è un'esclusione poco nota che vale la pena conoscere: sono tipicamente esclusi i danni da fenomeni elettrici senza sviluppo di fiamma. Un cortocircuito che fonde la centralina ma non innesca un incendio non viene indennizzato.

L'indennizzo è il valore commerciale, non quello che avete pagato

È il secondo grande malinteso. L'indennizzo non si calcola sul prezzo d'acquisto né sulla somma dichiarata in polizza, ma sul valore commerciale del veicolo. Con un'avvertenza che quasi nessuno riporta: il momento di riferimento non è sempre lo stesso. La prassi prevalente è il valore al momento del sinistro, ma esistono contratti che ancorano l'indennizzo al valore concordato alla stipula o al rinnovo. Sono clausole diverse con effetti economici diversi, e l'unica risposta valida è quella scritta nelle vostre Condizioni di Assicurazione.

La regola

Valore commerciale al momento del furto − scoperto − franchigia = indennizzo

Un'auto pagata 25.000 € quattro anni fa può valerne 12.000 oggi. È su quella cifra che si ragiona — verificando però nel contratto a quale data il valore vada riferito.

E non tutte le compagnie usano lo stesso listino. Si dà per scontato che il riferimento sia sempre Eurotax, ma non è vero: alcuni fascicoli indicano esplicitamente il listino di Quattroruote. Prima di firmare vale la pena verificare quale fonte di quotazione cita il contratto, perché fra un listino e l'altro la differenza su un'auto di media età può essere di centinaia di euro.

Valore a nuovo

Alcune polizze offrono, nei primi mesi o anni di vita del veicolo, l'indennizzo al valore d'acquisto invece che al valore commerciale. È una garanzia aggiuntiva, con un limite temporale preciso e un costo: non è la regola.

Furto parziale e degrado

Se vi rubano solo dei componenti, sui pezzi sostituiti si applica in genere il degrado d'uso: la compagnia non paga il ricambio nuovo al prezzo pieno, ma decurta una percentuale legata all'età e all'usura del pezzo sostituito.

Scoperti e franchigie: dove si decide quanto incassate

Sono due cose diverse, e confonderle costa caro. La franchigia è un importo fisso in euro che resta a vostro carico. Lo scoperto è una percentuale del danno, spesso con un minimo garantito.

ParametroValori ricorrenti sul mercato
FranchigieDa 200 € a 1.250 €, con valori tipici a 250, 500 e 1.000 €
ScopertiDallo 0% al 20%, con valori tipici al 10% e al 15%
CombinazioniEs. «10% con minimo 250 €» oppure «20% con minimo 1.000 €»
Riparazione fuori dalla rete convenzionataScoperto maggiorato fino al 20%

Un esempio concreto

Valore 12.000 € · scoperto 15% con minimo 500 € → si trattengono 1.800 € → indennizzo 10.200 €

Con uno scoperto del 20% l'indennizzo scenderebbe a 9.600 €. Su un'auto di media cilindrata la differenza fra due polizze apparentemente simili vale più di quanto risparmiate sul premio in cinque anni.

Esistono anche prodotti senza franchigia né scoperto, a premio più alto. In alcune province ad alta sinistrosità le compagnie applicano scoperti maggiorati per zona: è una variabile da chiedere esplicitamente in fase di preventivo.

L'antifurto satellitare e la trappola dell'inoperatività

Installare un dispositivo satellitare riduce il premio, e per alcuni modelli o in alcune zone la compagnia lo impone come condizione per assicurare il veicolo. Fin qui è noto.

Molto meno noto è che quelle stesse polizze contengono clausole di inoperatività: se al momento del furto il dispositivo risultava disattivato, non alimentato, non manutenuto o non regolarmente collegato alla centrale operativa, la garanzia non opera. Il canone del servizio va tenuto attivo, e la batteria del dispositivo pure.

Sugli sconti non fidatevi delle cifre che girano. Le fonti disponibili si contraddicono apertamente: c'è chi parla del 5-15%, chi del 20-30%, chi arriva al 50%. Non esiste un dato affidabile e generalizzabile, perché lo sconto dipende dalla compagnia, dalla provincia e dal profilo. L'unico numero che conta è quello scritto sul vostro preventivo.
Un altro punto su cui si semplifica troppo: i sistemi GPS non sono infallibili. Sono vulnerabili ai disturbatori di segnale, possono essere individuati e rimossi, e non funzionano se il veicolo viene custodito in un luogo schermato. È lo stesso produttore leader del settore a metterlo per iscritto fra i falsi miti del furto d'auto.

Cosa fare, e un errore che non è quello che credete

  • Denuncia alle forze dell'ordine. Può presentarla il proprietario o chiunque altro
  • Avviso alla compagnia. L'articolo 1913 del Codice Civile prevede tre giorni, ma è un termine derogabile: molti contratti ne fissano uno più lungo, e in quel caso vale quello
  • Annotazione di perdita di possesso al PRA: sospende il bollo, ma non è una radiazione e la proprietà resta vostra
  • Documentazione: libretto, chiavi, eventuale certificato dell'antifurto
L'errore più diffuso sul web riguarda proprio il ritardo nella denuncia. Si legge ovunque che comunicare il sinistro oltre i tre giorni fa perdere il diritto all'indennizzo. La Cassazione ha ripetutamente stabilito il contrario. La distinzione la fa l'articolo 1915 del Codice Civile: solo l'omissione dolosa fa perdere il diritto, mentre quella colposa comporta al massimo una riduzione dell'indennizzo in proporzione al danno che la compagnia ha effettivamente subito. E c'è un punto che conta ancora di più: l'onere di provare il dolo o il pregiudizio è dell'assicuratore, non vostro. Se vi hanno respinto una richiesta solo per il ritardo, la posizione è tutt'altro che chiusa.

Se l'auto viene ritrovata

Cambia tutto a seconda del momento. Se il ritrovamento avviene prima della liquidazione, l'indennizzo si riduce ai soli danni subiti dal veicolo. Se avviene dopo il pagamento, in genere il veicolo passa alla compagnia, che vi ha già corrisposto il valore pieno; molti contratti vi lasciano però la facoltà di riprendervi il mezzo restituendo integralmente l'indennizzo. Le condizioni contrattuali disciplinano il caso in modo diverso da una compagnia all'altra: è un articolo che vale la pena leggere prima.

Quanto si ruba in Italia, e quanto si ritrova

Grafico a barre della diffusione delle garanzie accessorie sulle polizze RC auto nel 2024: almeno una accessoria 53,0%, garanzia incendio 31,4%, garanzia furto 27,2%. Nello stesso anno in Italia sono stati rubati 136.201 veicoli, con il 45% ritrovato.
Poco più di un quarto delle polizze RC auto ha la garanzia furto attiva, a fronte di oltre centotrentaseimila veicoli rubati in un anno. Fonti: IVASS per le garanzie, elaborazione su base ministeriale per i furti.

Il quadro nazionale

136.201 veicoli rubati  ·  45% ritrovati

Sono i dati riferiti al 2024, elaborati su base ministeriale. Meno di un veicolo rubato su due torna al proprietario, e non sempre in condizioni utilizzabili.

Sulla diffusione delle coperture, i dati IVASS riferiti al 2024 dicono che il 53% delle polizze RC auto ha almeno una garanzia accessoria attiva, ma solo il 27,2% ha il furto e il 31,4% l'incendio. Cioè: più di sette automobilisti su dieci, in caso di furto, non hanno alcuna copertura.

Il premio dipende soprattutto da tre fattori, e i primi due pesano in misura paragonabile: la provincia di residenza e il valore del veicolo, cui si aggiunge la presenza e il tipo di antifurto. Un'indicazione onesta sul costo non è possibile in astratto, perché la forbice fra Nord e Sud e fra utilitaria e SUV è troppo ampia per una media che significhi qualcosa.

FAQ — Polizza furto e incendio auto

La polizza furto e incendio copre gli atti vandalici?

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No, salvo che li abbiate acquistati a parte. Atti vandalici ed eventi atmosferici sono garanzie autonome, che l'IVASS classifica come coperture distinte del ramo CVT e che nei fascicoli compaiono come articoli separati sotto le voci «eventi socio-politici» ed «eventi atmosferici». Chi ha solo furto e incendio, se trova l'auto rigata in un parcheggio, non è coperto.

Su quale valore viene calcolato l'indennizzo?

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Sul valore commerciale del veicolo, non sul prezzo che avete pagato né sulla somma dichiarata in polizza, e da quel valore si sottraggono franchigia e scoperto. Attenzione però al momento di riferimento: la prassi prevalente è il valore al momento del sinistro, ma alcuni contratti lo ancorano al valore concordato alla stipula o al rinnovo, con differenze anche di centinaia di euro. Attenzione anche al listino di riferimento: non tutte le compagnie usano Eurotax, alcuni fascicoli indicano esplicitamente il listino di Quattroruote, e la differenza su un'auto di media età può essere di centinaia di euro.

Che differenza c'è fra franchigia e scoperto?

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La franchigia è un importo fisso in euro che resta a vostro carico, tipicamente fra 200 e 1.250 €. Lo scoperto è una percentuale del danno, di norma fra il 10% e il 20%, spesso con un minimo garantito. Molti contratti li combinano: «15% con minimo 500 €» significa che si trattiene il maggiore fra i due. Su un veicolo da 12.000 €, passare dal 15% al 20% di scoperto costa 600 € di indennizzo in meno.

Se denuncio il furto in ritardo perdo il diritto all'indennizzo?

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Non automaticamente, contrariamente a quanto si legge quasi ovunque. L'articolo 1913 del Codice Civile prevede tre giorni, ma l'articolo 1915 distingue: solo l'omissione dolosa fa perdere il diritto, quella colposa comporta al massimo una riduzione proporzionata al pregiudizio subito dalla compagnia, che deve peraltro provarlo. Il termine di tre giorni è inoltre derogabile: se il contratto ne prevede uno più lungo vale quello, purché la clausola sia stata specificamente approvata per iscritto.

Quanto sconto porta l'antifurto satellitare?

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Non esiste una risposta attendibile in astratto. Le fonti disponibili si contraddicono apertamente, indicando percentuali che vanno dal 5% al 50%, perché lo sconto dipende dalla compagnia, dalla provincia e dal profilo dell'assicurato. L'unico numero che conta è quello indicato sul vostro preventivo. E va chiarito un equivoco: l'obbligo di legge di esplicitare lo sconto in valore assoluto e in percentuale riguarda la RC auto e i dispositivi dell'articolo 132-ter, non lo sconto antifurto sulla garanzia furto, che è interamente contrattuale.

Se l'antifurto era spento quando mi hanno rubato l'auto, sono coperto?

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Probabilmente no, ed è la clausola più insidiosa di queste polizze. Le condizioni contengono in genere previsioni di inoperatività: se al momento del furto il dispositivo risultava disattivato, non alimentato, non manutenuto o non collegato alla centrale operativa, la garanzia non opera. Il canone del servizio va tenuto attivo e il dispositivo va mantenuto efficiente, altrimenti si paga un premio per una copertura che non interviene.

Cosa succede se l'auto rubata viene poi ritrovata?

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Dipende dal momento. Se il ritrovamento precede la liquidazione, l'indennizzo si riduce ai soli danni che il veicolo ha subito. Se avviene dopo il pagamento, in genere il veicolo passa alla compagnia; molti contratti vi lasciano però la facoltà di riprenderlo restituendo l'intero indennizzo. Le condizioni disciplinano il caso in modo diverso da una compagnia all'altra: è uno degli articoli da leggere prima di firmare, non dopo.

Quante auto vengono rubate in Italia e quante se ne ritrovano?

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I dati riferiti al 2024 indicano 136.201 veicoli rubati con un tasso di ritrovamento del 45%: meno di uno su due torna al proprietario, e non sempre in condizioni utilizzabili. Nonostante questo, secondo le rilevazioni IVASS riferite al 2024 solo il 27,2% delle polizze RC auto ha la garanzia furto attiva.