«Kasko» non è una categoria di legge, «mini kasko» non è nulla
Nessuno dei due è un termine normativo. «Kasko» ha almeno una definizione nel glossario divulgativo dell'IVASS, ma la categoria di legge è una sola: il ramo CVT, Corpi di Veicoli Terrestri: dentro ci stanno furto, incendio, collisione, cristalli, eventi atmosferici e atti vandalici. Tutto il resto è denominazione commerciale.
Questo ha una conseguenza pratica che pesa più di quanto sembri: «mini kasko» non significa la stessa cosa da una compagnia all'altra. Non è un sinonimo universale di «collisione», non compare nel glossario IVASS, e ogni impresa la usa con un perimetro proprio.
| Etichetta commerciale | Perimetro tipico, ma da verificare |
|---|---|
| Kasko completa | La forma più ampia sui danni da circolazione: collisione, urto contro ostacoli fissi e mobili, uscita di strada, ribaltamento. Anche senza controparte e anche con colpa vostra. Non copre di norma furto, incendio, eventi naturali, atti vandalici e cristalli |
| Collisione | Solo urti con altri veicoli identificati. Se andate contro un guard rail da soli, non interviene |
| Mini kasko | Etichetta variabile: a volte coincide con la collisione, a volte è una kasko con massimali ridotti o scoperti alti |
Il buco che la RC auto lascia aperto
La responsabilità civile obbligatoria copre i danni che causate agli altri. Non copre nulla di quello che succede alla vostra auto quando l'incidente è colpa vostra.
✅ Coperto dalla RC auto
- I danni al veicolo dell'altro
- Le lesioni alle persone coinvolte
- I danni alle cose di terzi
- I danni alla vostra auto se la colpa è dell'altro
❌ Scoperto senza kasko
- La vostra auto in un incidente con colpa vostra
- Uscite di strada e urti contro ostacoli fissi
- Ribaltamenti
- Danni in manovra contro un muro o un pilastro
- Sinistri senza controparte identificata
È esattamente questo il perimetro della kasko: i danni al proprio veicolo indipendentemente da chi ha causato il sinistro.
Perché costa così tanto e la comprano in pochissimi
Quanto è diffusa davvero
Dato IVASS riferito al 2024. Una precisazione doverosa: la rilevazione censisce la voce «kasko» in senso stretto, mentre collisione e mini kasko ricadono verosimilmente in una voce residuale. Sarebbe quindi scorretto dire che solo l'1,7% degli italiani ha una qualche copertura sui danni al proprio veicolo. Resta che la kasko piena è rarissima, e non per disattenzione: è una risposta razionale al prezzo.
Il motivo del prezzo sta in due numeri del ramo CVT, entrambi ufficiali:
| Indicatore | Valore 2024 | Cosa significa |
|---|---|---|
| Frequenza sinistri | 6,11% | Più alta di quella della RC auto: si denuncia più spesso |
| Costo medio del sinistro | 1.865 € | Ogni sinistro pesa parecchio |
| Premio medio del ramo | 203 € | Riferito all'intero ramo CVT, non alla sola kasko |
Una garanzia che si attiva spesso e costa molto per ogni attivazione è, per definizione, una garanzia cara. Non c'è margine tecnico per venderla a poco.
Perché lo scoperto è alto, e perché non è una furbizia
Gli scoperti della kasko sono sistematicamente più alti di quelli delle altre garanzie, e la ragione è tecnica, non commerciale.
In tutte le altre coperture l'evento dipende da qualcun altro o dal caso. Nella kasko l'evento dipende dal comportamento dello stesso assicurato. Chi sa di essere coperto integralmente tende, statisticamente, a essere meno prudente e a denunciare anche i danni minimi: gli assicuratori lo chiamano azzardo morale. Lo scoperto serve a mantenere una quota di rischio in capo a chi guida.
La logica in una riga
Il secondo effetto è l'antiselezione: senza scoperti, una kasko attirerebbe soprattutto chi sa di guidare male o di usare l'auto in condizioni difficili, facendo salire il premio per tutti.
Quando conviene, e quando è denaro buttato
La domanda giusta non è «quanto costa» ma quanto vale ciò che sto proteggendo, e per quanti anni ancora.
Ha senso valutarla
- Auto nuova o recente, con valore residuo alto
- Veicolo in leasing o noleggio a lungo termine, dove è spesso richiesta dal contratto
- Auto acquistata con finanziamento ancora in corso
- Conducente giovane o neopatentato, statisticamente più esposto
- Uso intensivo, percorrenze elevate, parcheggi difficili
Difficilmente conviene
- Auto oltre gli otto anni: è la soglia oltre la quale diverse compagnie non assumono più il rischio
- Valore commerciale residuo basso: il premio di pochi anni supera il valore dell'auto
- Percorrenze modeste e uso occasionale
- Chi ha una liquidità sufficiente ad assorbire il danno da sé
Il degrado
C'è un ultimo elemento che tende a sfuggire: con il passare degli anni si riduce ciò che la kasko può rimborsarvi, perché l'indennizzo segue il valore commerciale, mentre il premio non scende con la stessa velocità. È il motivo per cui una kasko sensata sull'auto nuova diventa spesso irrazionale al quinto o sesto rinnovo, anche se il prezzo sembra invariato.
Quando non è una scelta vostra
Nei contratti di leasing e di noleggio a lungo termine la kasko è quasi sempre obbligatoria, e per una ragione logica: il veicolo non è vostro. La proprietà resta della società di leasing o del noleggiatore, che ha interesse a proteggere il bene per l'intera durata del contratto.
Due avvertenze pratiche. La prima: verificate se la copertura è già inclusa nel canone o se va sottoscritta a parte, perché capita di pagarla due volte. La seconda: nel noleggio la formula che riduce lo scoperto in caso di sinistro viene venduta come opzione aggiuntiva, e il suo costo va confrontato con lo scoperto che copre, non accettato come voce fissa.